TuttoPizza 2019, un fenomeno non solo campano

TuttoPizza 2019, un fenomeno non solo campano

di Fosca Tortorelli

La pizza non è più un fenomeno solo campano, lo dicono i numeri emersi nella tre giorni dell’edizione 2019 di TuttoPizza, il Salone internazionale dedicato agli operatori professionali del settore a cura della Squisito Eventi, in programma a Napoli negli spazi della Mostra d’Oltremare.

I numeri dimostrano ampiamente che questo comparto è uno tra i più virtuosi dell’economia italiana, la produzione giornaliera è di circa 8.000.000 di pizze al giorno per un totale di oltre 2 miliardi di pizze all’anno. Davvero tanti i pizzaioli impiegati in queste attività, circa 110.000, cifra che arriva a 200.000 nei fine settimana.

Il numero di attività che producono e vendono pizza è in netta crescita nel nostro Paese, registrando un + 1,1% sul 2018, con un aumento in particolare delle attività che producono pizza per il cosiddetto “consumo veloce” come le pizzerie d’asporto +1,9%, le rosticcerie pizzerie +1,6, le gastronomiapizzeria +2,6, bar pizzeria +0,4% e le panetterie +4,5%.

La Campania occupa il posto più alto del podio per numero di attività ragione per cui “Napoli deve continuare ad avere una Fiera dedicata al mondo della pizzeria, anche se la pizza non è più un fenomeno solo campano”, questo è quello che sottolinea anche il sindaco Luigi de Magistris.

Sul territorio nazionale invece, i dati stilati dal CNA alimentare, riferiti a Marzo 2019,

dicono che la regione Val d’Aosta occupa il primo posto per incremento del prodotto pizza sul 2018 con un +55,6%. Per distribuzione territoriale è invece l’Abruzzo ad occupare il gradino più alto del podio con un esercizio ogni 263 abitanti, ovviamente seconda alla Campania, dove si registra un esercizio ogni 335 abitanti pari a 13,6% del totale. Infine, per incidenza sul numero di attività ristorazione con e senza somministrazione, vince la Calabria con 2061 esercizi pari al 55,4% del totale regionale.

Numeri a parte le impressioni raccolte dai diversi operatori del settore sono risultate più che positive, infatti non solo i pizzaioli, ma anche i tanti rappresentanti delle eccellenze del territorio, si sono dimostrati entusiasti della manifestazione, riscontrando una crescita non solo in termini numerici, ma anche in termini di riscontro e di efficacia della manifestazione stessa.

Parlare di pizza ovviamente implica parlare di prodotto, di farine diverse, di olio e di bevande.

Interessante riscontrare la sempre più accurata ricerca dei pizzaioli verso materie prime come l’ olio extravergine di oliva, che riveste un ruolo distintivo su un piatto come la pizza.

Una fiera particolare, dove gli operatori stessi sono i veri protagonisti, grazie alla presenza di tanti esperti del settore che, attraverso un ricco programma di master class, laboratori dibattiti e contest, trasmettono conoscenze e competenze su vari temi.

Non va trascurato il mondo della pizza senza glutine, come racconta Cristina Basso, che nell’ultima giornata di fiera ha preparato e fatto degustare la sua pizza senza glutine, preparando un impasto con farina integrale della linea Petra e sottolineando il suo uso di una farina che non contiene amido di frumento deglutinato.

Cristina si dedica da anni a questo tipo di impasto, tutto è nato dalla passione e dalla curiosità, anche in virtù della sua storia familiare legata alla panificazione. Oggi cerca di informare e formare sulla base delle sue personali esperienze e il risultato è evidente. Ospite dello spazio di GMA import Export Specialità s.r.l., che nella tre giorni di fiera ha dato vita a interessanti laboratori, legati non solo al mondo pizza in senso stretto, ma focalizzando l’attenzione anche su pasta, pomodoro, birra e naturalmente olio extravergine di oliva.

Interessante anche il contest organizzato casa Kbirr, che ha visto diversi pizzaioli diventare in un certo senso “artisti” e trasformare l’impasto in una tela, la Margherita in un autoritratto capace di sintetizzare l’anima del maestro che l’ha preparata. A fare la differenza gli ingredienti selezionati, un guizzo di creatività e il nome attribuito da ogni pizzaiolo alla propria pizza.

A giudicare le preparazione quattro esperti ed appassionati di gastronomia, che hanno dato il premio a Ciro Tutino di 26 anni della pizzeria Galante Tirino a San Giorgio a Cremano.

Birra e pizza? Tanti i birrifici presenti che ad oggi cercano di offrire una gamma che possa incontrare le esigenze di tutte le realtà del mondo pizza. È di esse,pio la storia del birrificio Olmania e birrificio Salento, che quasi come se fossero una realtà unica con due anime, propongono una vasta scelta di prodotti, ideali per le pizze più tradizionali, fino a trovare felice abbinamento con le pizze gastronomiche sempre più presenti nelle diverse realtà del mondo pizza.

TuttoPizza si attesta dunque una delle manifestazioni fieristiche più coinvolgenti e di maggior successo organizzate a Napoli alla Mostra d’Oltremare.

Non resta che darci appuntamento alla 5° edizione dal 18 al 20 maggio 2020

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